Flavio Sturdà

A volte, una foto

può non esprimere nulla

Oppure

può esprimere intense emozioni

che lasciano un segno nell'anima.

 

 

 

E a questo punto si scrive la biografia dell’artista.

Così come ritualmente avviene per tutti i siti. E a Flavio ho detto: ma tu cosa c’entri con la becera consuetudine?
Proprio tu che hai subito un terremoto emotivo e che adesso sei stato costretto ad essere testimone di Friedrich Nietzsche quanto afferma “Vivere è soffrire, sopravvivere è trovare un senso nella sofferenza”.
Flavio Sturdà dietro quel suo sguardo che senti essere emotivamente penetrante, ma nel contempo lontano è come un vulcano dormiente che le vicissitudini della vita hanno risvegliato violentemente.
Tristi storie di vita quotidiana che, violentemente, hanno fatto vibrare a livello viscerale le emozioni di un uomo pacato, equilibrato, cristiano, padre e onesto aprendo dei crateri dai quali non sono fuoruscite minacciose lingue di fuoco ma nuove emozioni che hanno tracciato altri percorsi alternativi alla sofferenza.
Uno di questi è quello di far esplodere la sua vena artistica.Da qualificato e attento studioso della scienza del corpo umano ha imparato a proprie spese, e in modo traumatico, a vedere e a cogliere nel prato della quotidianità, ora desolante ora illuminato, realtà spesso solo a lui immediatamente visibili e chiare.
Attraverso le sue immagini stimola, con delicatezza e senza pretese, le sensazioni, le emozioni, i ricordi, le angosce che dentro di noi vivono e si risvegliano se adeguatamente interrogate.
Questa è l’arte di Flavio Sturdà che attraverso le parole di Pablo Picasso ci invita ad accettare con fermezza che “Il senso della vita è quello di trovare il vostro dono. Lo scopo della vita è quello di regalarlo”.
Grazie Flavio, Ettore Politi